Vuotare il sacco

L’idea della primavera che sboccia, porta ad immaginare un rinnovamento che passa dalla natura, dai paesaggi, dai nostri orizzonti ai nostri giardini: la fioritura è l’espansività e la pienezza di un creato che torna a vivere dopo il sonno autunnale e l’arsura dell’inverno. Fanno la festa, celebrano il coraggio della rinascita i coleotteri, i lepidotteri e le operose api. Anche noi ci affaccendiamo presi da questo scoppio vitale, che porta la vita alle nostre membra che fino a qualche tempo fa erano troppo coperte e nascoste da pesanti indumenti, pure noi cerchiamo il fiore della nostra esistenza… per annusarne la fragranza, imitarne, contemplandone in estasi, la bellezza.

Ci innamoriamo. I nostri pensieri sono più fluidi, la nostra mente è un’altalena, spinta con forza, dal bambino che si nasconde in ognuno di noi… è un gran bene la stagione dell’amore dolce per la nostra anima… rinascono gli ideali, le forme più perfette dei sentimenti e le emozioni assumono contorni chiari, si instaurano relazioni e sincerità del cuore, insomma… viviamo veramente.

Ma, come abbiamo cambiato il guardaroba, spolverato la libreria e messo da parte ciò che non ci servirà più… anche “dentro” avviene un procedimento di restyling. E’ un ammodernare il cuore, o come piace dire a me, è un vuotare il sacco.

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E’ come un sacco il nostro cuore, dove si sono condensati, accumulati anche detriti, stati d’animo, piccole storie che non ci ossigenano più il sangue… ogni tanto bisogna svuotare la cache, formattare senza cancellare nulla… non si tratta semplicemente di archiviare… bisogna fare l’operazione antica e sempre nuova dello “scarto”, scegliere cosa lasciare e vuotare il sacco alle cose che non possono starci più dentro.

E’ quel “dentro” che ci interessa… la vita è tutta dentro di noi.

…quello che accade fuori, penetra anche dentro, ma siamo noi che decidiamo cosa accogliere e cosa non tenere…

E’ un esercizio che mette alla prova la nostra stabilità… ma ripensiamo al tenero ramo della pianta che gemma e fa nascere il fiore… è uno stress vitale che al tempo opportuno darà anche il frutto.

Luca Caiazzo

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